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redlie
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Tema terza puntata: il dialogo

15/10/2014, 23:02

Vabbene, abbiamo salvato il xxxx, adesso sotto con il dialogo o?
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MasMas
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Re: Tema terza puntata: il dialogo

16/10/2014, 20:03

Riporto per fare qualcosa di inutile le parole capitan Black, ma in alfabeto cirillico:

Tema della puntata: il dialogo.

Suske è un bambino cinese. Sta seduto su una panchina e gioca, con un videogame un po' datato, a Pacman. Vicino a lui si siede Carlo un signore vestito bene, è appena andato in pensione. E' vestito in modo semplice ma pulito, i capelli brizzolati sono in ordine e porta un paio di occhiali per leggere Repubblica. La città pare non badare a loro, la gente sfila veloce oltre la loro panchina, le auto sfrecciano in maleodoranti nuvole di smog.
Falli parlare. Poni attenzione ai registri linguistici, al ritmo e ai dialogue tags. Scrivi un testo di max 350 parole a tuo piacimento che non contenga altro che battute.

(scherzetto)

Che dire: esercizio difficile.
Il dialogo è semplice e complesso al tempo stesso.
Semplice perché basta parlare come si mangia: un buon dialogo riporta il parlato vero, ciò che dicono le persone per strada.
Difficile perché a parlare non sei tu, ma deve essere il personaggio. Per cui, immedesimarsi, ficcarsi nelle sue scarpe, è un gioco di ruolo.
Che poi, non è nemmeno vero, soprattutto nel nostro caso, che basta scrivere come si parla, perché nella realtà il dialogo è compreso di intonazioni, gesti, azioni di contorno.
Noi qui dobbiamo fare tutto con le parole, scritte, più al massimo i tags, che a meno di smentite non dovrebbero essere più di: Gianni disse o Peppino urlò. Al massimo, ma non so fino a che punto, si potrebbe tentare un ammiccò, sorrise, deglutì.
Per cui il dialogo dovrà comunicare ciò che non possiamo dire, tramite ciò che viene detto e tramite come viene detto. Chi parla si farà conoscere in base alla voce che ha.
Qui abbiamo due personaggi molto diversi, per fortuna. Avranno due modi di parlare molto diversi. Si deve percepire immediatamente, dal modo di parlare e da quel che dicono.
Magari uno ha un tic verbale, l'altro uno strano accento. I pensieri e il loro modo di vedere il mondo, la loro morale, si vedranno da cosa dicono, da cosa gli interessa o meno.
Una cosa sui tags: ci sono scuole di pensiero che dicono che usare sempre "disse" è banale, e bisogna sbizzarrirsi con "berciò" e "sottolineò". C'è chi li trova ridicoli, e dice di usare disse, quando serve, e del resto non usarli mai.
Io sto sperimentando l'opzione non usarli mai... voi vedete.
Poi, dovrete anche studiare cosa dovranno dirsi questi due. Il principio è sempre valido: cosa colpisce il lettore? Lo sapete meglio di me. ;)
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Marina Paolucci
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Re: Tema terza puntata: il dialogo

16/10/2014, 22:44

Procediamo! Rossa avanti tutta!!! o! o- zac o?
Grazie redlie <3 _|
MasMas, scusa lo sfogo sul Forum, grazie per le dritte per la terza puntata! ;) <3
Comincio a pensarci e vedo cosa riesco a frullare.
A presto con la mia prova, appena l'avrò sciroppata :-)
Un abbraccio! Che il mare sia con noi! fiut

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Re: Tema terza puntata: il dialogo

16/10/2014, 23:18

Il motto della terza puntata!! Da Spiderman.

https://www.youtube.com/watch?v=Xs03jWlZUH4

E rampate su per i muri, neh?!
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Re: Tema terza puntata: il dialogo

16/10/2014, 23:38

uhhh , qui ci lascio le penne, meglio che inizi al più presto per avere il vostro aiuto!
<o> <o> <o> <o>

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Re: Tema terza puntata: il dialogo

17/10/2014, 8:21

Marina, ci ero rimasto male anche io quando ho visto i voti e mi son detto: ok passata, poi hanno annullato la votazione. è che dopo Ivo mi soffre di solitudine ;)

Ivo, tranquillo, secondo me passi... ci pensiamo io e red a incasinarti le idee :D
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Re: Tema terza puntata: il dialogo

17/10/2014, 15:56

Senza suoni

«Okkio al fantasmino! Packman, scappa cazzo!»
«Muso giallo modera i termini. Non urlare.»
«Fanculo!»
«Ueee! Come ti permetti? Scalzacane che non sei altro!»
«Questo smog del cazzo mi appanna il display e Pacman va a muzzo.»
«Sputaci sopra e puliscilo. Io lo faccio sempre. Hai un gioco che va a pedali come il mio, le versioni nuove spaccano.»
«Giochi a Packman?»
«Ho imparato in galera. Giocavo compulsivo, ci ho perso la vista. Ho accoltellato un uomo che mi ha mancato di rispetto. È morto da sfigato e io sono finito in cella.»
«Forte! A vederti sembri uno a posto. Quindi, sei un assassino?»
«Lo sono stato, ora sono un pensionato che inganna il tempo che gli rimane. Passeggio, leggo La Repubblica, adoro i libri di fantascienza. Conosci Isaac Asimov?»
«Mai sentito. Sei vecchio, ma anche no. Parli come un ragazzino. Hai figli? Nipoti?»
«Nessun parente. Sono abituato alla solitudine. Tu hai fratelli?»
«Naaa… ora scusami, se parlo, mi distraggo.»
«Puoi togliere il suono dal gioco? Questi Bip! Bip! Soling! Slang! mi disturbano.»
«Ammazzati!»
«Dici a me? Guarda che ci metto due minuti…»
«Pacman mangia la pillola! Akkiappa la banana! Sei nel Labirinto 256!»
«Sei una schiappa.»
«Levati di torno che il mondo applaude.»
«Oh! Mi hai rotto i coglioni! Vai a giocare in un’altra panchina!»
«Vecchio, non starmi addosso. Sono arrivato prima di te.»
«Ti ho detto, vero, per cosa ho ucciso?»
«Sì, sì. Pezzo di merda!»
«Conto fino a tre, poi sei morto. 1… 2… 3…»
«Aspetta! Cambio panchina! Sei ganzo. Mi piacerebbe avere un nonno come te. Mi chiamo Suske.»
«Facciamo che ti adotto quando ci vediamo al parco, se prometti che giocherai in assoluto silenzio e mi farai leggere il giornale in pace.»
«Promesso!»
«Ti è andata bene Suske. Per oggi non ti uccido.»

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Re: Tema terza puntata: il dialogo

17/10/2014, 15:59

Ci ho provato, in meno di 300 parole. Scusate eventuali inesattezze. Non ho mai giocato a Pacman :D
Ho cercato qualche dettaglio in web. Il titolo non mi convince, ci medito sopra.
Buona lettura. Attendo i vostri pareri.
A presto coach! o?

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Re: Tema terza puntata: il dialogo

17/10/2014, 19:24

Nel testo ho modificato la parlata con la "k" per differenziare i dialoghi.
Mi rendo conto di averla applicata solo alla prima frase :lol: senza adeguare tutti gli altri dialoghi del bambino.
Avevo pensato anche di farlo parlare con la "l" al posto della "r". Ma come posso scrivere "Colli (corri) Pacman!"?
A dire il vero fa parimente schifo che con l'aggiunta delle "k", orrende in lettura (non si scrive così!). Di fondo io lettore se vedo una "k" capisco che qualcuno parla nel gergo giovanile, ma forse è più tipico negli sms e dei ragazzi, qui ho un bambino. Voi cosa ne dite?

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Re: Tema terza puntata: il dialogo

17/10/2014, 19:27

Dunque, punto di vista alternativo... il vecchio che è un assassino, dall'argomento di sicuro non ce lo si aspetta.
Il dialogo è scritto da dialogo, abbastanza. L'unica cosa, non è un difetto però forse un'opportunità persa, le voci. Tuttie due incazzati, tutti e due strafottenti. I dettami davano due personaggi potenzialmente molto diversi, qui li hai giocati un po' uguali. Il gioco è il tuo, però forse dandogli proprio voci diverse di brutto, lunghezze, frasi secce e lunghe, parole moderne e antiche, forse si percepirebbe di più la differenza. In alcuni punti, quasi si potrebbero scambiare le voci.
La prima frase, però, è un po' troppo raccontata. Chi direbbe una frase del genere tra sè e sè, anche parlando ad alta voce? Forse si direbbe più facilmente un: "Dai, pacman... cazzo! Ecco, morto!" o giù di lì. Magari intervallato da un mugugno del vecchio.
Red che ne pensi?
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