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Imbrattacarte
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Re: Il Cammino dell'eroe

06/10/2016, 10:28

Mi accodo a Paolo :) e aggiungo che:
L'importante per utilizzare bene questa struttura è non stereotiparla. Anche se capisco che forse , il libro di vogler si rivolge di più agli sceneggiatori e quindi tende a prendere in esame dei film e , soprattutto dei film in cui lo schema è veramente facile da individuare.
Ma non è indispensabile che ci siano dei combattimenti alla Matrix . L'importante è che l'eroe ( che non per forza deve essere un eroe in senso classico , diciamo "il protagonista") parte in un modo , fa delle cose , e ne esce cambiato. Insomma deve succedere qualcosa , interiormente o esteriormente o nel mondo che lo circonda o in quello che circonda gli altri altrimenti stai solo descrivendo un paesaggio e non raccontando una storia.

Gli stessi stereotipi dei personaggi sono in realtà solo dei concetti. Lo stesso personaggio può impersonare diversi stereotipi nell'arco di una storia. Può essere mentore di sé stesso o di qualcun altro , l'ombra di sé stesso , la spalla. A volte anche gli oggetti possono impersonare un archetipo ... per esempio una mappa del tesoro con scritte delle indicazioni.

Secondo me ogni parte del cammino può essere ridotto a un concetto rappresentano i punti in cui nella storia succede un qualcosa che impone un cambiamento motivato.
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